Il Campanile del Lago di Resia

Teatro per le scuole
Nel 1950 in Val Venosta si consumò una tragedia silenziosa: un paese venne raso al suolo e i due laghi pre esistenti unificati in un unico capiente bacino. Fu edificata una diga che fornì acqua alla centrale idroelettrica posta a sud del “nuovo” Lago di Resia, il cui livello venne innalzato di ben 22 metri. Neanche una casa di Curon rimase in piedi, solo il campanile trecentesco venne risparmiato, ed ora si erge in mezzo al lago come testimone muto di ciò che è accaduto. Forse si poteva evitare di distruggere il paese di Curon e trovare altri luoghi o altri modi per soddisfare il crescente bisogno di energia elettrica, forse quella zona appena annessa all’Italia era sentita ancora come un qualcosa di lontano, di estraneo… a questi e ad altri quesiti lo spettacolo non può dare risposte, ma certamente farà riflettere, compito primo del Teatro Civile, anzi di tutto il Teatro. Lo spettacolo: Un racconto in prima persona, un Campanile/Attore che narra la sua storia, con tono ironico, drammatico, cupo e meravigliato, e a far da contorno altri personaggi più o meno importanti. La scenografia è essenziale: una pedana, teli, alcune sedie e una valigia che contiene gli oggetti di scena, ma che simboleggia anche il trasloco forzato che i quasi 700 abitanti di Curon hanno subito.   Febbraio 2027 – Data da fissare – ore 10,15
Regia : Nicola Pazzocco
Date spettacoli
  • Biglietto Intero
  • Biglietto Ridotto

    Riservato ai ragazzi tra i 16 e i 26 anni e agli over 65

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  • Biglietto Intero
  • Biglietto Ridotto

    Riservato ai ragazzi tra i 16 e i 26 anni e agli over 65